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Hall, Edward Twitchell

antropologo statunitense (Webster Groves, Missouri, 1914). Conseguito il Ph. D. alla Columbia University nel 1942, ha successivamente insegnato in molte università statunitensi, quali la University of Denver, la Harvard Businness School e l'Illinois Institute of Technology. Dal 1933 al 1937 ha vissuto e lavorato con le tribù Hopi e Navajo nelle riserve dei Nativi americani in Arizona. Distaccandosi dalla tradizione dell'antropologia classica e preferendo piuttosto rivolgersi a un vasto pubblico, ha legato il suo nome alle ricerche concernenti la comunicazione interculturale e la prossemica. Nel primo caso, Hall si preoccupa di individuare quelle tipologie di comunicazione “istintive” (quali la gestualità o il linguaggio del corpo), che esulano dalla consapevolezza e quindi possono superare le barriere derivate dalle diverse forme di organizzazione sociale. La prossemica nasce come studio della valenza comunicativa delle relazioni spaziali tra gli individui proprio dalle ricerche di Hall, che si era posto l'obiettivo di elaborare un'antropologia dello spazio, in grado di favorire il dialogo interculturale.In questo senso, anche lo spazio urbanistico rappresenta un codice di comunicazione. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: The Silent Language (1959), The Hidden Dimension (1966), Handbook for Proxemic Research (1974), Beyond Culture (1976), The Dance of Life: the Other Dimension of Time (1983), Hidden Differences: Doing Business with the Japanese (1987), Understanding Cultural Differences: Germans, French and Americans (1990), An Anthropology of Everyday Life. An Autobiography (1993), West of the Thirties. Discoveries Among the Navajo and Hopi (1994), The Fourth Dimension in Architecture (1995) con M. Reed Hall.

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