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Han Yü

scrittore cinese (Teng-chou, Honan, 768-Luoyang 824). Fu promotore, insieme a Liu Tsung-yüan, di un ritorno a una prosa all'antica (ku wen), di stile semplice, rigorosamente sintattico, che si opponeva agli schemi della cosiddetta “prosa simmetrica” (p'ien wen) e in genere alla produzione letteraria del Medioevo cinese essenzialmente caratterizzata dal buddhismo. Han Yü fu infatti acceso confuciano tanto da essere esiliato per avere presentato all'imperatore, nell'819, un memoriale nel quale criticava violentemente il culto reso dal sovrano a una reliquia di Buddha portata a corte.

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