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Heinesen, William

scrittore danese (Thorshavn, Fær Øer, 1900-1991). Dopo il debutto poetico in Danimarca (Elegie artiche, 1921; Il sole oscuro, 1936), si dedica al romanzo sociale, collettivo, sul modello di H. Kirk (Alba ventosa, 1934; Noatun, 1938) ambientato nel nativo arcipelago delle Fær Øer (dove ritorna definitivamente nel 1932) con le sue dure condizioni di vita. Il ritorno alla narrativa, dopo un periodo di silenzio, è caratterizzato (con l'eccezione di Il pentolone nero, 1949, sugli anni della guerra) dall'affievolirsi della dominante realistico-sociale e dal recupero dei modelli tradizionali delle sue isole, come la ballata, la leggenda o l'aneddoto popolare. A questo periodo appartengono I suonatori perduti (1950), La buona speranza (1964), Don Giovanni della fabbrica d'olio di balena (1970), fino all'ultima raccolta di racconti che mantiene inalterata la sapienza stilistica, Lanterna magica (1986).

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