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Horovitz, Israel Arthur

drammaturgo statunitense (New York 1939). Si rivelò nel 1968 con due atti unici – It's Called the Sugar Plum e The Indians Wants the Bronx – che esprimevano, in termini realistici, la violenza metropolitana in America. La stessa rabbia è riconoscibile anche nelle opere successive, tra le quali si ricordano il ciclo The Wakefield Plays (1974-79) e la commedia The Good Parts (1982). Una lotta tra emarginati, tra persone costrette in fila davanti a una riga bianca, confine che li pone in attesa e li esclude da qualcosa di imprecisabile, è l'argomento di Line, opera del 1989 di Horovitz, che in Italia ha segnato, nel 1994, il debutto sulla scena teatrale di Stefania Sandrelli. Una commedia d'impianto classico è invece la sua Care conoscenze e cattive memorie, portata in scena in Italia nel 1992 da Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice. Il dramma racconta del rapporto rabbioso tra un professore che si finge sordo per capire cosa dicano gli altri di lui, e una donna che lo provoca insultandolo continuamente. Un gioco di provocazioni e di astuzie psicologiche è anche al centro de La campana (1993), in cui un uomo spia una giovane donna che gioca.

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