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Igino, Gàio Giùlio

(latino Caíus Iulíus Hygīnus). Scrittore latino (sec. I a. C.- sec. I d. C.), nativo della Spagna (o di Alessandria d'Egitto). Fu affrancato da Augusto, che lo nominò bibliotecario, al palazzo imperiale. Ebbe interessi vastissimi tanto da contendere a Verrio Flacco il primato dell'erudizione della sua età. Le sue numerosissime opere, storiche, geografiche, religiose (De vita rebusque illustrium virorum, De origine et situ urbium Italicarum, De dis Penatibus, ecc.), oltre un commento a Virgilio, sono tutte perdute. Sotto il suo nome ci sono anche pervenuti un trattato De astronomia e una raccolta di 277 favole, vero manuale di mitologia, che alcuni attribuiscono a un Igino, detto l'Astronomo, vissuto in età più tarda (sec. II).

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