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Imperiali

denominazione assunta da varie famiglie nobili genovesi (Tartaro, Gavino, Lanfranco) riunitesi in “albergo” sin dal 1311. Tra i suoi membri più famosi: Davide (sec. XV) combatté a Lepanto con galere proprie; Gian Giacomo (sec. XVI-XVII) fu doge dal 1617 al 1619; Gian Vincenzo (Sampierdarena 1577-Genova 1648), ammiraglio, uomo politico e letterato, fu il primo signore di Sant'Angelo dei Lombardi (1631) e diede origine al ramo dei principi di Sant'Angelo; Francesco Maria (1628-1712), doge dal 1683 al 1685, fu costretto dal bombardamento sopportato da Genova nel 1684 a recarsi a Versailles e fare atto di sottomissione a Luigi XIV; Giuseppe (m. 1871), mazziniano ricordato da Ruffini nel Lorenzo Benoni col nome di principe d'Urbino, fu deputato e senatore del Regno d'Italia; Guglielmo di Francavilla (Salerno 1858-Roma 1944), diplomatico, ultimo discendente di tale ramo della famiglia, dopo aver ricoperto vari incarichi diplomatici in patria e all'estero, fu ambasciatore a Londra dal 1910 al 1920. In tale qualità ebbe gran parte nel fare accettare alla Gran Bretagna il decreto con cui l'Italia annetteva la Libia prima ancora di averla conquistata (5 novembre 1911) e nelle laboriose trattative che portarono al Patto di Londra (1915). Fu uno dei firmatari del Trattato di Versailles e rappresentante dell'Italia al Consiglio della Società delle Nazioni. Nel 1913 fu nominato senatore.

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