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Innis, Harold Adam

sociologo canadese (1894-1952). Iniziò come studioso di politiche economiche e industriali, dedicandosi poi alla sociologia, all'interno della cosiddetta Scuola di Chicago. Solo negli ultimi anni della sua vita si interessò al problema della comunicazione, diventandone uno degli autori più importanti e fondando la Scuola di Toronto, poi resa celebre da Marshall McLuhan. Il contributo fondamentale di Innis alla ricerca sulla comunicazione consiste nell'aver proposto un nuovo modo di studiare i media. Egli sostiene infatti che nei processi comunicativi la parte rilevante non è tanto il contenuto trasmesso, quanto il mezzo tecnico che fa da supporto. Ecco perché, nella storia, proprio i mezzi di comunicazione sono fattori decisivi: la varie fasi della civilizzazione sono strettamente dipendenti dai media (dall'argilla, al papiro, alla carta, alle telecomunicazioni) che hanno trasmesso e conservato le conoscenze. Benché autore innovativo, Innis è ancora poco conosciuto in Europa. Solo due delle sue opere sono state tradotte in italiano: The Bias of Communication (1951; Le tendenze della comunicazione) e Empire and Communications (1950; Impero e comunicazioni).

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