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Irenèo di Lióne

santo e teologo (Smirne ca. 140-Lione ca. 200). Discepolo a Smirne di Policarpo, passò in Gallia dove succedette a Fotino vescovo di Lione (178) e condusse una fervida opera missionaria. Morì probabilmente martire, sotto Settimio Severo. Fra le sue opere la più importante è Confutazione e smascheramento della falsa gnosi (citata spesso come Adversus haereses), la più antica confutazione degli eretici a noi pervenuta. Ireneo attesta insistentemente di essere l'eco fedele della tradizione apostolica e difende la centralità e il primato della Chiesa di Roma. Festa il 28 giugno.

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