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Isca sullo Iònio

comune in provincia di Catanzaro (47 km), 188 m s.m., 22,97 km², 1586 ab. (iscani o ischitani), patrono: san Marziale (8-10 luglio).

Centro del versante ionico delle Serre, posto nella fascia collinare che digrada verso il golfo di Squillace. Il centro fu fondato nel sec. IX da popolazioni della costa in fuga dalle incursioni saracene. Isca fu compreso nel feudo di Badolato e appartenne a Pietro Ruffo di Catanzaro, a Pietro Borgia, principe di Squillace, ai Ravaschieri, ai Pinelli e, infine, ai Pignatelli di Belmonte. Fu danneggiato dai terremoti del 1783 e del 1947 e dalle alluvioni del 1951 e del 1953. Dopo il terremoto del 1947 fu avviata la costruzione della frazione di Isca Marina, che si ampliò a partire dagli anni Settanta per ragioni turistico-balneari.§ L'agricoltura si basa sulla coltivazione di olivi (con produzione di olio), viti, cereali e alberi da frutto; nella parte montana, coperta di castagneti, faggeti e querceti, si pratica lo sfruttamento dei boschi (castagne e legname). Sono notevoli le attività turistiche a Isca Marina.

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