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Jena, battàglia di-

scontro tra le truppe prussiane di Federico Guglielmo III di Prussia e le truppe francesi di Napoleone I (1806). In seguito alla ventilata cessione dell'Hannover all'Inghilterra da parte di Napoleone, Federico Guglielmo III, denunciando la Pace di Basilea e la neutralità prussiana, dichiarò guerra alla Francia sotto la spinta del prorompente anelito di rivincita nazionale (ottobre 1806). La guerra venne decisa dalla battaglia di Jena, che avvenne contemporaneamente a quella della vicina Auerstädt. All'alba del 14 ottobre 1806 i Prussiani del principe di Hohenlohe-Ingelfingen attaccarono i francesi, ma vennero sbaragliati nel pomeriggio con l'attacco del corpo di Murat e della guardia. Nel frattempo il grosso dell'esercito prussiano, sotto il comando di Carlo Guglielmo Ferdinando duca di Brunswick, attaccava le inferiori forze francesi di L.-N. Davout ad Auerstädt, ma quest'ultime resistettero eroicamente riportando la vittoria che permise a Napoleone di entrare a Berlino il 25 ottobre e di concludere così rapidamente la guerra.

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Battaglia di Jena