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Keith

famiglia scozzese, le cui origini sembrano risalire a un uomo d'armi che avrebbe ricevuto la baronia di Keith da Malcolm II, re di Scozia, per i servizi prestati nella guerra contro i Danesi. Nel sec. XIV un sir Robert fu nominato gran maresciallo di Scozia (titolo ereditario) da re Robert Bruce. Morì nella battaglia di Neville's Cross (1346). Intorno alla fine del secolo un William (m. ca. 1406) costruì il castello di Dunnottar, che divenne la fortezza di famiglia. Un successivo William, 4º conte maresciallo, fu membro della reggenza durante la minore età di Maria Stuarda, quindi membro del suo consiglio privato. George, 5º conte maresciallo (1553-1623), fervente protestante, fu uno degli uomini più dotti del suo tempo. Ambasciatore speciale in Danimarca, svolse varie altre attività politiche. William (1617-1661), 7º conte maresciallo, fu uno dei capi dei covenanters durante la guerra civile. Sostenitore di Carlo II, fu fatto prigioniero da Cromwell nel 1651. Con la restaurazione divenne membro del consiglio privato, George, 10º conte maresciallo (1693-1778), ardente giacobita, dovette fuggire per aver partecipato alla rivolta del 1715 e poté ritornare in Scozia solo nel 1759. Trascorse gli anni d'esilio in Spagna, poi, dal 1745, fu in Prussia, dove si legò d'amicizia con Federico il Grande, che gli affidò incarichi diplomatici. James Francis Edward (Peterhead, Kincardine, 1696-Hochkirch, Dresda, 1758), anch'egli giacobita, partecipò alla rivolta del 1715. Rifugiatosi a Parigi, entrò poi nell'esercito spagnolo e prese quindi parte all'assedio di Gibilterra; al servizio della Russia, si distinse nelle guerre contro la Turchia e la Svezia. Nel 1747 passò al servizio della Prussia e fu nominato feldmaresciallo e governatore di Berlino. Durante la guerra dei Sette anni fu mortalmente ferito nella battaglia di Hochkirch. Robert fu ambasciatore a Vienna (1748-58) e a Pietroburgo (1758-62).

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