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Khorāsān o Khurasan

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Generalità

Vasta regione storico-geografica dell'Asia sudoccidentale tra l'Amudarja e il Mar Caspio, divisa politicamente tra Turkmenistan, Iran e Afghanistan. In gran parte desertica, offre possibilità di colture agricole soltanto nelle valli dei fiumi e sui pendii dei rilievi. Diffusa la pastorizia nomade. Il nome della regione resta a una provincia dell'Iran nordorientale (313.337 km²; 5.313.000 ab.; capoluogo Mashhad) al confine col Turkmenistan e con l'Afghanistan. Il territorio è montuoso, con vaste zone desertiche percorse da torrenti per gran parte dell'anno asciutti. Produzione di cereali e cotone e allevamento nomade o seminomade. Artigianato e industrie alimentari. § La posizione geografica del Khorāsān, il quale un tempo designava un'area che comprendeva le regioni nordoccidentale dell'Afghanistan e parte dell'Asia centrale sovietica, lo elesse più volte terreno di scontro tra i sovrani iraniani e le tribù delle steppe. Nel Settecento il controllo persiano del "grande" Khorāsān fu sfidato con successo da Russi e Afghani.

Arte e architettura

Il Khorāsān ha avuto una parte assai importante nella formazione della cultura artistica dell'Islam orientale. Sembra, infatti, che dall'abitazione civile del Khorāsān, basata su uno schema a corte quadrata, con costruzioni al centro di ogni lato, sia derivata la pianta della madrasa e poi della moschea classica iranica. I centri più importanti sono Damghan, dove fu costruita la prima moschea iranica; Nishapur, famosa per la produzione di ceramiche e stucchi ornamentali: Mashhad, capoluogo della regione e sede del maggior complesso religioso persiano, costruito intorno alla tomba dell'ottavo imām degli sciiti duodecimani, ʽAlī ar-Ridā, che vi morì nell'818.

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