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Košice (città)

capoluogo della regione omonima (Slovacchia), 232 m s.m, 234.871 ab. (stima 2006).

Seconda città della Slovacchia, è stata fondata nel tardo medioevo alla confluenza del fiume Hornád, ai piedi del versante orientale dei monti Metalliferi Slovacchi. Il centro storico ha mantenuto un impianto urbanistico medievale, e alcuni splendidi edifici testimoniano il suo ricco passato di centro commerciale e snodo di traffici tra la Slovacchia, l'Ungheria e la Polonia. Università (1959). Aeroporto. In latino, Cassovia; in tedesco, Kaschau; in ungherese, Kassa. § Città autonoma dal sec. XIII divenne successivamente centro protestante. In difficoltà durante la rivoluzione del 1848, passò alla Cecoslovacchia nel 1920, all'Ungheria dal 1938 al 1945, anno in cui ritornò alla Cecoslovacchia facendone poi parte fino al 1992. La cattedrale di S. Elisabetta è la più importante chiesa gotica della Slovacchia. L'edificio fu iniziato nel 1382 e continuato nel primo Quattrocento dall'architetto Stefano; l'ultima fase di costruzione risale al 1474-99. Nei pressi si trova la cappella gotica di S. Michele, del sec. XIV. Il municipio è barocco (1756).

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