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Kocjubynskyj, Mychajlo Mychajlovyč

narratore ucraino (Vynnyca 1864-Černigov 1913). Ai primi racconti (L'abete, 1891; Il piccolo peccatore, 1893) destinati ai giovani e favorevolmente accolti dalla critica, fece seguire diverse opere dedicate ai problemi degli intellettuali (Parola d'onore, 1892; Si è vendicato, 1894; Per il bene pubblico, 1895; L'ambasciatore dello zar nero, 1897; Nelle catene del diavolo, 1899). Quindi, chiaramente influenzato dal naturalismo occidentale (ma anche dalla letteratura contemporanea russa), Kocjubynskyj descrisse le miserie, le speranze e le delusioni degli operai e dei contadini della sua terra, in opere brevi o a largo respiro, quali Fata morgana (2 vol., 1904-10), considerata il suo capolavoro e trasposta anche in cinema, Il sorriso (1906), Sulla strada (1907), Persona grata (1908), Intermezzo (1909), Il sogno (1911), Le ombre degli antenati dimenticati (1912).

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