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Kun, Béla

uomo politico ungherese (Sziláğycseh 1886-Unione Sovietica 1939). Socialista, fu fatto prigioniero dai Russi agli inizi della prima guerra mondiale. Sposata la causa bolscevica, entrò in rapporto con Lenin e Trotzkij; nel 1919, sfruttando la crisi del governo Károlyi, impostò un'azione rivoluzionaria in Ungheria, fallita dopo pochi mesi per l'opposizione delle forze reazionarie. Kun si esiliò quindi a Mosca dove fu membro autorevole del comitato esecutivo dell'Internazionale Comunista (1921-36). Contrario alla linea staliniana, fu costretto a lasciare la direzione del partito (1936). Accusato poi di trotzkismo e di deviazionismo, cadde vittima delle epurazioni di Stalin.

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