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Lapedóna

comune in provincia di Fermo, 263 m s.m., 14,81 km², 1148 ab. (lapedonesi), patrono: san Quirico (15 luglio).

Centro su una collina dell'Appennino Marchigiano digradante verso il mare tra i fiumi Ete Vivo e Aso. Di origine oscura, è citato per la prima volta in un documento del 953; possesso fortificato di signori locali, nel sec. XI passò a Fermo seguendone le vicende. § Nel nucleo antico rimangono resti della cinta muraria con due porte merlate (sec. XIV-XV). Il Palazzo Comunale (sec. XVI) conserva un cippo funerario romano; nella chiesa di San Giacomo sono custoditi un polittico e due tavole di Pietro Alemanno. Nei dintorni è la chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, costruzione romanica restaurata ai primi del Novecento. § Lungo la pianura alluvionale dell'Aso è prevalente l'agricoltura (frutta, ortaggi, cereali e uva). In crescita il settore agrituristico.

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