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Laurana, Francesco

scultore e medaglista di origine dalmata (La Vrana, Zara, ca. 1430-Avignone ca. 1502). Ignota la formazione, controverse spesso la cronologia e l'attribuzione delle opere, la personalità di questo singolare artista sfugge tuttora a una compiuta definizione critica. La prima notizia documentaria lo dà attivo con altri maestri per la decorazione dell'arco di Alfonso d'Aragona a Napoli (1453-58). Dal 1461 al 1466 fu in Francia, al servizio di Renato d'Angiò come medaglista e in seguito in Sicilia. A Palermo eseguì, insieme a Pietro de Bonitate, la cappella Mastrantonio in S. Francesco (1468); al momento siciliano, concluso nel 1471, appartengono anche alcune Madonne (in S. Maria della Neve a Palermo; nella chiesa del Crocifisso a Noto). Dopo una sosta a Napoli, dal 1477 fu nuovamente attivo in Francia, a Marsiglia e Avignone. Se le sculture dell'arco trionfale di Napoli che possono essere assegnate a Laurana mostrano evidenti legami con l'arte borgognona e catalana, le opere rimanenti rivelano un'assimilazione profonda e originale dei temi più alti del Rinascimento: le Madonne siciliane, ma soprattutto i celebri ritratti femminili (Eleonora d'Aragona, Palermo, Galleria Nazionale della Sicilia; Battista Sforza, Firenze, Museo Nazionale del Bargello) rappresentano un vertice di sintesi formale di una tale purezza, nel rigore assoluto, quasi astratto, delle forme geometriche, da non trovar paragoni altro che nell'arte di Piero della Francesca.

Bibliografia

S. Bottari, Un'opera di Francesco Laurana, in “Bollettino d'arte”, XLV, IV, 1960; M. Chiarini, Francesco Laurana, Milano, 1966.

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