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Lazise

comune in provincia di Verona (22 km), 76 m s.m., 64,96 km², 6055 ab. (lazisiensi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro situato sulla sponda sudorientale del lago di Garda. Ricordato col nome di Lasitium nel 983, fu concesso in feudo ai Bevilacqua (1014) che lo munirono di castello nel 1024. Raggiunta l'autonomia comunale nel sec. XII, la perdette con gli Scaligeri (sec. XIII), che circondarono il borgo di mura rafforzando anche il castello. Nel 1405 passò a Venezia che vi istituì una dogana e lo dotò di una piccola flotta. Dopo una breve parentesi di dominio visconteo, i veneziani, cui Lazise era tornato nel 1441, l'abbandonarono incendiando il castello. Lo riottennero nel 1517.§ Al Medioevo risalgono il castello scaligero, racchiuso tra cinque torrioni con il mastio in posizione dominante, e le mura scaligere. Sul porticciolo si trovano la chiesetta romanica di San Nicolò, risalente al sec. XII, e l'edificio della Dogana veneta, del sec. XVI.§ Centro di villeggiatura, possiede un pittoresco porticciolo per la nautica da diporto. L'agricoltura produce uva da vino, olive (pregiato è l'olio del Garda), ortaggi, frutta e foraggi; si pratica l'allevamento bovino. L'industria opera nei settori alimentare, enologico, conciario, meccanico, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno.

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