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Limàtola

comune in provincia di Benevento (51 km), 48 m s.m., 18,17 km², 3623 (limatolesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro posto presso la sponda sinistra del fiume Volturno. Ricordato dall'epoca longobarda, appartenne ai monaci di Montecassino dal 1064. Nel sec. XIII fu donato dagli Angioini a Guglielmo de Beaumont e poi a Giacomo di Marzano. Passato nel 1439 agli Aragonesi, fu donato (1505) a Ferdinando de Andrea e passò poi ai Gambacorta.§ Domina l'abitato il castello medievale, che si presenta nel rifacimento quattrocentesco. Nella frazione Ave Gratia Plena è la chiesa dell'Annunziata (sec. XIII, rimaneggiata), con portale scolpito e bel campanile (sec. XVIII). In località Biancano è la chiesa di Sant'Eligio. Nel territorio sono venuti alla luce importanti reperti etruschi e romani.§ L'agricoltura produce cereali, uva (vino sannio DOC), olive, frutta e tabacco. È diffuso l'allevamento ovino, bovino e caprino. L'industria è presente con aziende alimentari, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno.

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