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Lomònaco, Francésco

patriota e scrittore (Montalbano Ionico 1772-Pavia 1810). Intellettuale di spiriti democratici e libertari, collaborò al governo della Repubblica Partenopea sulla quale presentò poi un Rapporto al cittadino Carnot sulle segrete ragioni e su' principali avvenimenti della catastrofe napoletana. Alla restaurazione borbonica andò esule in Francia, a Milano e a Pavia dove ottenne una cattedra di storia e geografia in quel collegio militare (1805). Amico di Foscolo e Manzoni, filosofo sensista, seguace di Condillac, si dedicò a un'intensa attività pubblicistica ispirata da un profondo e caldo spirito di nazionalità che finì con l'attirargli i sospetti anche del governo napoleonico. Morì suicida. Tra i suoi scritti si ricordano: Analisi della sensibilità (1801), Vita degli eccellenti italiani (1802), Discorsi letterari e filosofici (1809).

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