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Lunga rivoluzione, La-

opera di Raymond Williams pubblicata nel 1961 con il titolo The Long Revolution e in traduzione italiana nel 1979. È uno dei testi di riferimento dei Cultural Studies, la corrente sociologica anglosassone di cui Williams è uno dei maggiori esponenti. Il libro affronta la storia politica e sociale dell'Inghilterra a partire dalla rivoluzione industriale, per mostrare come il Paese stia vivendo da allora un processo di lenta trasformazione (una “lunga rivoluzione”, appunto) che ne ha modificato in maniera radicale l'organizzazione politica e sociale. La prima parte è dedicata all'analisi dell'attività creativa in generale, dei processi culturali e dei rapporti tra individuo e società e costruisce una vera e propria “teoria della cultura”. La seconda parte è incentrata sull'analisi storica del caso inglese, dal sistema dell'istruzione allo sviluppo della stampa popolare, e offre inoltre una serie di saggi sulle relazioni tra alcune forme artistiche nella loro espressione inglese e lo sviluppo generale della società. La terza parte, infine, affronta problemi di prassi politica. È la parte propositiva dell'opera, dove Williams tenta di valutare l'andamento della “lunga rivoluzione” in Inghilterra e di esaminare i possibili stadi successivi, soprattutto promuovendo nuovi modelli di azione sociale basati sulla partecipazione diretta dei cittadini ai processi decisionali e del controllo di base.