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Màrcio (gens romana)

(latino Marcíus). Nome di una gens romana della quale era ritenuto capostipite il re Anco Marcio. Divisa in due grandi gruppi, uno patrizio e l'altro plebeo, con numerose ramificazioni familiari, diede numerosi uomini politici e d'arme nell'arco di tempo che va dall'età regia alla prima età imperiale, tra i quali Coriolano. Tra gli altri: Gaio M. Rutilo, console nel 357 a. C., rivestì, primo dei plebei, la dittatura nel 355 e la censura nel 351; Quinto M. Filippo, console nel 186 e nel 169 a. C., combatté Perseo nella guerra macedonica nella quale fu sostituito poi nel comando da Paolo Emilio; Lucio M. Censorino, console nel 149 a. C., comandò la flotta inviata contro Cartagine nella III guerra punica; Quinto M. Re, console nel 118 a. C., dedusse in tale anno la colonia romana a Narbona e vinse i Liguri l'anno dopo; Quinto M. Turbone, generale di Traiano e Adriano, combatté contro i Parti e represse rivolte in Africa; fu prefetto del pretorio.

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