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Mènfi (Agrigento)

comune in provincia di Agrigento (96 km), 119 m s.m., 113,21 km², 12.783 ab. (menfitani), patrono: sant’ Antonio da Padova (13 giugno).

Centro adagiato in una zona pianeggiante alla sinistra della bassa valle del fiume Belice. Venne fondato nel 1638 da Diego d'Aragona Pignatelli ai piedi del castello normanno voluto da Federico II di Svevia nel luogo dove si era costituito anticamente il casale arabo di Burgimillusus. Vent'anni dopo (1658) il nucleo abitato fu incrementato da Diego Tagliavia Aragona principe di Castelvetrano. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1968.§ Fra gli edifici civili si notano il palazzo Pignatelli (sec. XVII), che incorpora un torrione dell'antico castello, e il palazzo Valentino, del sec. XVIII. Pure di epoca settecentesca sono la chiesa madre, alquanto rovinata dal terremoto, e la chiesa di Gesù e Maria, ornata di pregevoli altorilievi.§ L'economia si basa sull'agricoltura (uva da vino, frutta, soprattutto agrumi, cereali e ortaggi), cui si collegano alcune aziende vinicole (produzione di menfi DOC) e di trasformazione dei prodotti agricoli. È praticato l'allevamento bovino, ovino, caprino e avicolo; buone risorse provengono dalla pesca. La piccola industria è presente nei settori metallurgico, alimentare (panifici industriali) e dei materiali da costruzione (calcestruzzo e calce). Una certa importanza ha il turismo balneare.È attivo l'artigianato della ceramica.

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