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Méle

comune in provincia di Genova (18 km), 125 s.m., 16,93 km², 2634 ab. (melesi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Centro della bassa valle del torrente Leiro, sul versante meridionale dell'Appennino Ligure. Fondato verso il sec. XIII, fu compreso da Genova nella podesteria (poi capitanato) di Voltri.§ Il santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta fu edificato in forme barocche nel 1683-1710 su una chiesa del sec. XIV e presenta la facciata rifatta nel sec. XX; l'interno è decorato da affreschi di Giuseppe Canepa (sec. XVIII). Nell'oratorio di Sant'Antonio Abate si trovano tele settecentesche di C. G. Ratti e una cassa processionale del Maragliano.§ L'agricoltura si rivolge alla coltivazione di alberi da frutto, olivo e vite; praticato è l'allevamento. L'industria e l'artigianato operano nei settori elettrico, della carta (di antica tradizione), del legno (e in particolare del sughero), delle apparecchiature elettroniche e dei serramenti. Mele è meta di turismo escursionistico.

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