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Māgha

poeta indiano in sanscrito (sec. VII). È autore del poema epico in 21 canti Śisupālavadha (Uccisione di Śisupāla), tratto da un episodio del Mahābhārata. Nell'opera, che costituisce uno dei più significativi esempi di ricercatezza formale, vengono usati i più complicati giochi metrici e verbali: versi che si possono leggere in forma di figure geometriche, da sinistra o destra, o altri che sono formati di due o tre sole consonanti.

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