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Malmberg, Bertil

poeta svedese (Härnösand 1889-Stoccolma 1958). Accolse nella sua opera i motivi e le suggestioni più diverse che sviluppò in una dimensione sostanzialmente decadente: misticheggiante nelle sue prime raccolte di versi (Orfica, 1923; L'albero delle illusioni, 1932), affrontò motivi di critica sociale nelle Poesie al confine (1935) concludendo l'arco della sua attività con liriche dove è preponderante l'elemento soggettivo (Flauti della solitudine, 1941; Sotto l'arco calante della luna, 1947; Gioco di luci, 1953; Tastiera, 1955).

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