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Malta, Cavalièri di-

(propr. Sovrano Militare Ordine Gerosolimitano di Malta e anche Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme). Nato nel sec. XI a Gerusalemme come ordine religioso ospedaliero presso un monastero benedettino fondato da mercanti amalfitani, fu riconosciuto verso il 1113 da papa Pasquale II. Divenuto, quindi, ordine militare con la costituzione di una classe di cavalieri per la difesa di Gerusalemme e la guerra contro i Saraceni, come tale fu riconosciuto verso il 1130 da papa Innocenzo II. Da questo momento le vicende dell'Ordine furono legate alle crociate: ricaduta Gerusalemme in possesso dei Musulmani (1187), l'ordine si trasferì (1191) a S. Giovanni d'Acri, a Cipro, e quindi (1310) a Rodi, dove conobbe due secoli di grande potenza economica e militare. Occupata Rodi dai Turchi (1522), l'ordine ebbe in feudo dall'imperatore Carlo V l'isola di Malta (1530), donde nel 1798 fu cacciato a opera delle truppe francesi; dopo varie vicissitudini la sede fu stabilita nel 1834 a Roma. § Nonostante dal 1798 sia privo di territorialità, l'Ordine di Malta è sovrano, cioè investito di alcune prerogative, come quella di concedere decorazioni, che spetta soltanto agli Stati sovrani, e ha personalità di diritto internazionale. Esso si articola in tre “lingue” (comprendenti alcuni “grandi priorati”): d'Italia, di Spagna, d'Alemagna, e in alcune “associazioni nazionali”; organi centrali sono il sovrano consiglio e il Gran Maestro, eletto a vita. Stemma dell'ordine è la croce bianca in campo rosso; decorazione è la croce a otto punte. Nell'ultima carta costituzionale (approvata con breve pontificio nel 1961) i membri dell'Ordine sono ripartiti in tre gruppi, secondo che abbiano pronunciato i tre voti (castità, obbedienza, povertà), abbiano formulato solenne promessa di obbedienza ai superiori e di osservanza della legge di Dio, dedichino senza voti o promesse la loro attività al servizio dell'Ordine. Al primo gruppo appartengono i Cavalieri di Giustizia (per i quali è prescritta la prova di nobiltà) e i Cappellani Conventuali; al secondo, i Cavalieri di Obbedienza, per i quali pure è prescritta la prova di nobiltà; al terzo, i Cavalieri e le Dame di Onore e Devozione (prova di nobiltà), i Cappellani Conventuali ad honorem e i Cappellani Magistrali; i Cavalieri e le Dame di Grazia e Devozione (prova di nobiltà della sola famiglia paterna); i Cavalieri e le Dame di Grazia Magistrale, ai quali si richiede solo l'appartenenza a famiglie di elevata condizione sociale, ammessi all'Ordine per speciali titoli di benemerenza. Per benemerenze verso l'Ordine sono ammessi anche i Donati, i quali, a differenza dei Cavalieri e delle Dame di ogni categoria, non possono essere insigniti della Gran Croce.

R. Cuomo, Ordini cavallereschi antichi e moderni, 2 voll., Bologna, 1968; C. E. Engel, Histoire de l'Ordre de Malte, Ginevra, 1968; L. Capelletti, Storia degli ordini cavallereschi, Bologna, 1969; G. C. Bascapé, Gli ordini cavallereschi, in Italia, nella storia e nel diritto, Milano, 1972.