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Marigliano

comune in provincia di Napoli (19 km), 30 m s.m., 22,60 km², 30.083 ab. (mariglianesi), patrono: san Sebastiano (20 gennaio).

Città della pianura campana, posta alla sinistra del canale dei Regi Lagni. Ricordata per la prima volta in un documento del 947, nel sec. XII fu possesso di signori locali. Nel 1421 fu assediata da Braccio da Montone e al principio del Cinquecento saccheggiata dalle truppe del maresciallo Lautrec. Fu eretta a città nel 1896. Dal sec. XVII fu feudo di signori locali, tra cui gli Zatteri e i Mastrilli.§ La collegiata di Santa Maria delle Grazie (1494, in seguito restaurata), conserva della primitiva costruzione il campanile; l'interno, settecentesco, ha nel soffitto quattro dipinti di Domenico Antonio Vaccaro (1730) e alle pareti del presbiterio pitture di un seguace di Luca Giordano. Il palazzo feudale si presenta in forme ottocentesche, ma conserva un antico torrione cilindrico e l'ingresso settecentesco. Nei pressi dell'abitato si trova la chiesa di San Vito (sec. XV, in seguito rimaneggiata, con due dipinti di Filippo Vitale (1617).§ L'area industriale di Marigliano è attiva soprattutto nei settori meccanico, impiantistico, chimico, alimentare (frantoi e pastifici), dei complementi d'arredo e del legno. L'agricoltura produce patate, ortaggi (pomodoro San Marzano DOP) e olive.

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