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Giordano, Luca

pittore italiano (Napoli 1634-1705). Figlio di un modesto pittore di origine pugliese, studiò a Napoli con J. Ribera, che stava allora risolvendo il suo naturalismo di impronta caravaggesca in un più moderno pittoricismo di stampo barocco. Dopo la morte del maestro si recò a Roma, attratto dalla fama delle opere di Pietro da Cortona, nel cui ambiente apprese i primi rudimenti della pittura decorativa. Durante il soggiorno romano fu attento anche all'arte di Raffaello, di Michelangelo e dei Carracci, che copiò e imitò con sorprendente capacità di assimilazione dei linguaggi pittorici altrui e con una velocità che gli valse il soprannome di Luca Fapresto. Lavorò ancora a Napoli e poi a Montecassino, dove lasciò numerosi affreschi. Nel 1667 a Venezia (tele con Storie della Vergine in S. Maria della Salute), rimase fortemente suggestionato dalla pittura di Tiziano e, soprattutto, dal colorismo del Veronese, che rese più ricca e luminosa la sua gamma cromatica. Dopo un soggiorno fiorentino tra il 1682 e il 1686 (affreschi in palazzo Medici-Riccardi ), nel 1692 si aprì per il pittore uno dei periodi più felici; invitato da Carlo II in Spagna, vi rimase per un decennio, realizzando cicli di affreschi all'Escorial, al Buen Retiro enella sacrestia della cattedrale di Toledo, con uno stile legato all'esperienza diretta della pittura di Velázquez. Tornato a Napoli, nel 1704 eseguì con grande felicità creativa gli affreschi della cappella del Tesoro nella certosa di S. Martino, in cui la fastosità compositiva barocca cede ormai il passo a una grazia tutta settecentesca.

Bibliografia

G. Doria, Il Museo e la Certosa di San Martino, Napoli, 1964; O. Ferrari, G. Scavizzi, Luca Giordano, Napoli, 1966; F. Denti, Luca Giordano, Milano, 1979.

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