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Marlborough, John Churchill, duca di-

generale inglese (Ashe 1650-Cranbourn Lodge 1722). Distintosi durante la guerra d'Olanda, fu creato pari d'Inghilterra (1682) e partecipò, come generale, alla battaglia di Sedgemoor (1685) contro Monmouth, assicurando la vittoria alla causa monarchica. L'atteggiamento dapprima conciliante del nuovo re Giacomo II (convertitosi al cattolicesimo) trovò ben disposto anche Marlborough il quale fu poi indotto a schierarsi dalla parte di Guglielmo d'Orange sbarcato in Inghilterra (1688) dopo che il sovrano, in deroga al Test Act del 1673, aveva assegnato a cattolici le più alte cariche pubbliche. Prima d'essere elevato da Guglielmo III alla dignità di conte (1689) fece parte del consiglio della reggenza mentre il re combatteva in Irlanda. La fortuna di Marlborough gli si ritorse contro allorché, nel 1692, fu accusato di tradimento e imprigionato nella Torre di Londra per aver tenuto rapporti con il sovrano in esilio. Nel 1698 Marlborough fu riabilitato e nel 1702 venne nominato comandante in capo dell'alleanza conclusa ai danni della Francia. Le campagne militari nei Paesi Bassi furono un successo. Dapprima l'occupazione di Kaiserwerth gli consentì di controllare il territorio compreso tra il Reno e la Mosa (1702). Quest'azione gli valse da parte della regina Anna, amica di sua moglie Sarah Jennings, il titolo di duca di Marlborough. La vittoria di Blenheim (1704) costrinse la Baviera ad abbandonare la lotta, mentre i trionfi di Ramilles (1706) e Oudenaarde (1708) davano agli alleati il dominio dei Paesi Bassi. La vittoria riportata a Malplaquet (1709), dopo una sanguinosa battaglia, favorì gli attacchi dei tories, ostili alla prosecuzione della guerra, i quali nel 1710 avevano la maggioranza in Parlamento. Nel 1711 la regina lo costrinse all'esilio. Recatosi in Olanda e in Germania Marlborough si mise in contatto con la casa di Hannover. Morta Anna (1714) e salito al trono Giorgio I Hannover, Marlborough tornò in patria e riebbe onori e gradi.

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