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Massa Fermana

comune in provincia di Fermo, 340 m s.m., 7,75 km², 970 ab. (massetani), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro su un'altura del Subappennino marchigiano solcato dal torrente Ete Morto. Il territorio era già abitato in età preromana, mentre il paese viene citato per la prima volta in un documento del 1050. Fu feudo dei Brunaforte fino al 1327, quando si sottomise a Fermo, seguendone da allora le vicende. § Del castello trecentesco resta la porta di Sant'Antonio, aperta alla base di una torre con piombatoi e merli ghibellini, fiancheggiata dalle due doppie logge (quelle di sinistra cieche) di una casa cinquecentesca in laterizio, a sua volta fiancheggiata da una torre. La parrocchiale di San Lorenzo conserva un polittico di Carlo Crivelli (1468), una tavola di Vittore Crivelli e una tela di Sebastiano Ghezzi. Il Palazzo Comunale, ottocentesco, ospita una pinacoteca con opere cinquecentesche di Vincenzo Pagani e Giovanni Andrea de Magistris. § L'agricoltura produce cereali, olive, ortaggi e frutta; famosa la tradizionale lavorazione della paglia per borse e cappelli, che lo rendono uno tra i centri più importanti in questo settore.

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