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Maurois, André

pseudonimo, poi nome legale, dello scrittore francese Émile Herzog (Elbeuf, Seine Maritime, 1885-Neuilly-sur-Seine 1967). Figlio di industriali tessili alsaziani trasferitisi in Normandia dopo la guerra del 1870, diresse egli stesso l'industria paterna per una decina di anni, accostandosi alla letteratura in un primo momento come a un gradevole passatempo e poi sempre con l'equilibrio e la lucidità che gli venivano dalle lezioni del suo maestro Alain. Esordì con un'opera sottilmente umoristica, ispirata alle sue esperienze di ufficiale interprete dell'esercito inglese nella prima guerra mondiale, Les silences du colonel Bramble (1918), genere che riprese in Les discours du docteur O'Grady (1921). Il suo ingegno si misurò poi in campi diversi: nel romanzo d'analisi, misurato e classico (Bernard Quesnay, 1926; Climats, 1929; Le cercle de famille, 1932; Terre promise, 1947); nella novella filosofica e fantastica (Le peseur d'âmes, 1931; La machine à lire les pensées, 1937; Les mondes impossibles, 1947), in cui più sensibile è l'influsso della cultura inglese, da Swift a Sterne e Huxley; nella saggistica vera e propria (La conversation, 1924; Alain, 1949); nell'opera storica, dove si realizza una felice sintesi di lucida osservazione e vasta cultura (Histoire d'Angleterre, 1937; Histoire de France, 1937 e 1947; Histoire parallèle des États-Unis et de l'U.R.S.S., 1962, di cui Aragon ha scritto la parte sovietica). Tali doti dovevano però trovare l'applicazione ideale nella biografia romanzata, restituendo ai grandi personaggi della storia e della cultura il fascino della vita (Ariel ou la vie de Shelley, 1923; La vie de Disraëli, 1927; Voltaire, 1935; À la recherche de Marcel Proust, 1949; Olympio ou la vie de Victor Hugo, 1954; Les trois Dumas, 1957; Prométhée ou la vie de Balzac, 1965). Fu accolto all'Académie Française nel 1938.

Bibliografia

V. Dupuis, Un écrivain tonique. André Maurois, Losanna, 1945; L. Chaigne, Aspects d'André Maurois et son œuvre, Strasburgo, 1949; M. Pridoux, Maurois et son optique de la vie, Parigi, 1985.

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