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Mavílis, Lavréndios

poeta greco (Itaca 1860-Drisko 1912). Ultimo epigono della Scuola ionica, dal simbolismo e dal parnassianesimo mutuò, oltre alla concezione dell'arte per l'arte, anche un'ansia di perfezione espressiva. Nonostante qualche sdegnosità aristocratica, fu tenace fautore della lingua demotica. Autore di vari scritti letterari e traduzioni (da Schiller e Goethe), è ricordato soprattutto per i Sonetti (postumi, 1915), notevolissimi per la musicalità e la suggestione del verso. Volontario garibaldino, morì durante la guerra d'Epiro.

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