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Melicuccà

comune in provincia di Reggio di Calabria (53 km), 273 m s.m., 17,15 km², 1079 ab. (melicucchesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro del versante settentrionale dell'Aspromonte, posto sul fianco sinistro della valle della fiumara Torbido. Di fondazione bizantina (650), appartenne dapprima ai monaci benedettini di Sant'Eufemia del Golfo, poi passò ai Cavalieri di Malta, che l'aggregarono alla commenda di Drosi. Subì gravi danni dal terremoto del 1783.§ Nonostante le distruzioni causate dai terremoti, il paese conserva resti di edifici medievali e secenteschi. Nella chiesa dell'Arciconfraternita dell'Assunta è una statua marmorea della Madonna di Loreto (sec. XVI), mentre nella parrocchiale di San Giovanni Battista, rifatta secondo modi secenteschi, si trova un ricco altare maggiore in marmi policromi e intarsi, con paliotto a mosaico.§ L'agricoltura si basa sulla coltivazione di olivi (con ricca produzione olearia) e agrumi; sono praticate le attività di sfruttamento dei boschi.Nel territorio del comune è il complesso delle grotte di Sant'Elia Speleota, con i resti di un cenobio basiliano (sec. X).

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