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Menècmi, I-

(latino Menaechmi). Commedia di Plauto, della quale si ignorano l'anno di composizione e il titolo dell'originale greco su cui è basata. Gioca sugli equivoci provocati dalla contemporanea presenza in una città di due gemelli da lungo tempo separati, sfruttando con straordinaria maestria tutti gli effetti comici che da questa situazione possono derivare, sino all'inevitabile riconoscimento conclusivo. È tra le più fortunate commedie plautine, oggetto di numerosi rifacimenti. Ai Menecmi sono ispirate le opere teatrali I simillimi (1548) di G. Trissino, La commedia degli equivoci (ca. 1593) di Shakespeare, Les ménechmes (1636) di Jean de Rotrou, Les ménechmes (1705) di J.-F. Regnard e, molto indirettamente, I due gemelli veneziani (1748) di Goldoni.

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