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Metèore

pittoresche forme del paesaggio della Tessaglia dovute a erosione selettiva in terreni miocenici prevalentemente conglomeratici e arenacei fagliati, rappresentate da guglie e torrioni isolati a pareti strapiombanti e a sommità arrotondata o pianeggiante. Analoghe forme si incontrano nel Montserrat in Catalogna e a Mallos in Aragona. Sulla loro spianata sommità furono costruiti vari monasteri, tra i sec. XIV e XVI, in uno stile bizantino che richiama quello dell'Oriente ellenico e in particolare del Monte Santo, accessibili solamente per mezzo di scale o di specie di montacarichi oscillanti nel vuoto. All'interno si trovano notevoli pitture murali (sec. XIV-XIX), in molte delle quali sono sensibili apporti cretesi; le più antiche sono quelle del monastero di Hypapanti (1366). La ricchissima suppellettile sacra è oggi conservata in gran parte ad Atene, Museo Bizantino. Tra i monasteri superstiti e ancora abitati vi sono quelli della Trasfigurazione (1388), della Trinità (1476), di Barlaam (1536) e di S. Stefano (1798). Per le sue caratteristiche naturalistiche e culturali uniche, il sito è stato inserito nel 1988 nelle liste dell'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità.

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