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Milèlli, Doménico

poeta italiano (Catanzaro 1841-Palermo 1905). Lasciò il seminario per prendere parte alle imprese garibaldine, dal Volturno a Digione; insegnante, si ribellò alle norme burocratiche e fu censurato e anche imprigionato. Epigono degli scapigliati, mescolò i toni “maledetti” di E. Praga con la retorica carducciana. Tra le sue raccolte: In giovinezza (1873), Hyemalia (1876), Povertà (1879), Canzoniere (1884), Nuovo Canzoniere (1888), Poemi della notte (1899), Prometeo (1899), Laocoonte (1899), Kokodè (1903), Fior d'infanzia (1904).

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