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Mogliano Vèneto

comune in provincia di Treviso (12 km), 8 m s.m., 46,15 km², 26.322 ab. (moglianesi), patrono: Maria Santissima Assunta (15 agosto).

Centro situato nella pianura alla destra del fiume Zero. Già sede di insediamenti paleoveneti e romani, durante il Medioevo appartenne ai vescovi di Treviso. Nel 997 i benedettini vi fondarono un monastero, attorno al quale si sviluppò il paese. Subì le devastazioni e il passaggio degli eserciti di Ezzelino da Romano e di Cangrande della Scala. Nel sec. XV passò definitivamente a Venezia, iniziando un periodo di ascesa economica e politica.§ Dell'antico monastero benedettino (sec. X) rimangono alcuni resti. Nella parrocchiale si trova un dipinto di Palma il Vecchio. Il territorio che costeggia la strada tra Mestre e Treviso (“il Terraglio”) fu una delle più eleganti zone di residenza estiva dell'aristocrazia veneziana e molte furono le ville signorili costruite nei sec. XVI-XVIII. Tra queste, l'antichissima villa Tiepolo, rifatta nel sec. XVIII, la villa Pigazzi-Marchesi (sec. XVI), la villa Duodo-Trevisanato (con interno riccamente decorato), dell'inizio del Settecento, la villa Gris, del 1760 e la villa Veronese, costruita tra il Sette e l'Ottocento. A Zerman si trovano villa Zuliani (sec. XVI), con elementi del Seicento, affreschi esterni della scuola del Veronese e interni dei sec. XVII-XVIII, e villa Condulmer, ricostruita nel Seicento.§ E' importante centro commerciale. L'industria è attiva nei settori alimentare, tessile, vetrario, meccanico, elettrotecnico, ottico, dell'abbigliamento, dell'illuminotecnica, del legno, delle arti grafiche, delle materie plastiche, dei materiali lapidei, dei materiali per la fotografia e della lavorazione dei metalli.§ Vi nacque l'architetto, incisore e trattatista Giovanni Battista Piranesi (1720-1778).

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