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Monsampòlo del Trónto

comune in provincia di Ascoli Piceno (22 km), 158 m s.m., 15,49 km², 3995 ab. (monsampolesi), patrono: Madonna del Rosario (martedì dopo Pasqua).

Centro su un colle della valle del fiume Tronto. Il borgo fu fondato da monaci benedettini nel sec. X in un'area già abitata nella preistoria. Feudo dei Rinaldi, nel 1284 passò sotto il dominio di Ascoli. Nel 1425 fu occupato e devastato dalle truppe del legato della Marca e nel 1500-1501 fu sotto la breve signoria di Astolfo Guiderocchi. § L'abitato conserva parte delle mura medievali con torre d'avvistamento, porte e torrioni. Nella chiesa di Santa Maria e San Paolo sono custodite tele di Giovan Battista Ragazzini e Pietro Gaia del sec. XVI. Da segnalare anche il palazzo Malaspina e il secentesco ex convento di San Francesco.§ È centro agricolo e commerciale con produzione di frutta, ortaggi, olive e uva (rosso Piceno Superiore); sono presenti aziende artigiane per la lavorazione e il restauro del mobile.