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Montaguto

comune in provincia di Avellino (75 km), 730 m s.m., 18,21 km², 577 ab. (montagutesi), patrono: san Crescenzo e Madonna di Valleverde (prima domenica di settembre).

Centro dell'Appennino Sannita, posto nell'alta valle del torrente Cervaro. La natura del luogo su cui sorge l'abitato (un colle aguzzo, da cui il suo nome) ha condizionato la sua disposizione, con case disposte a schiera lungo strade parallele. Fu menzionato per la prima volta nel 922 e donato dai Normanni al vescovo di Bovino. Decimato dalla peste nel 1656, il paese ritrovò nuovo impulso urbanistico ed economico solo nel sec. XVIII sotto la signoria del principe Pinto y Mendoza. Fu danneggiato dal terremoto del 1980. Nell'abitato si trova la Fontana Nuova, provvista di lavatoio, costruita nel sec. XIX. § A estesi boschi di castagni si alternano colture di cereali, olivi e viti; sono praticati l'allevamento ovino, con produzione di salumi, e l'apicoltura (miele).