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Montefòrte Irpino

comune in provincia di Avellino (9 km), 502 m s.m., 26,70 km², 4762 ab. (montefortesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro della conca avellinese, posto alle pendici del monte Pizzone. È citato nel 1102 come feudo di Riccardo di Raone, di stirpe normanna. Deve il suo nome alla nobile famiglia di Montfort, a lungo proprietaria, grazie a una concessione fatta da Carlo I d'Angiò. In seguito resistette all'assedio di Ferrante I d'Aragona (1461). Fu danneggiato dal terremoto del 1980. § Del castello medievale rimangono rilevanti ruderi. La chiesa di San Nicola (sec. XVII, in seguito rimaneggiata) ha un portale rinascimentale in pietra e custodisce dipinti secenteschi di scuola napoletana; nella chiesa dell'Annunziata (sec. XVI) sono una cantoria e un organo intagliati, in stile barocco. § L'agricoltura produce frutta, nocciole, castagne e uva (vino fiano di Avellino DOC). Alcune piccole aziende operano nel settore della lavorazione del legno. § Il 16 luglio si svolge la processione penitenziale dei “battenti”, le cui origini risalgono al sec. XIII, e in occasione della festa patronale ha corso un'esibizione in costumi medievali, cui partecipano le contrade del paese.