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Montefòrte d'Alpóne

comune in provincia di Verona (25 km), 38 m s.m., 20,40 km², 7065 ab. (montefortiani o montefortesi), patrono: sant’ Antonio Abate (17 gennaio).

Centro sulla destra del torrente Alpone. Eretto dai romani a difesa della via Postumia, nel sec. XII fu feudo dei conti Sambonifacio. Dal 1207 al 1795 fu possesso dei vescovi di Verona. § Sui resti dell'antico castello sorge la chiesa di Sant'Antonio (sec. XIV), che conserva un pregevole Cristo ligneo cinquecentesco. Il palazzo vescovile (1453-1471) conserva un chiostrino rettangolare a doppio loggiato. La parrocchiale di Santa Maria Maggiore, di B. Giuliari (1805-1816), è affiancata da un alto campanile e conserva dipinti di G. dai Libri e di G. Caliari. § L'agricoltura, altamente specializzata nella coltivazione di uva da vino (vini DOC), è affiancata dalla produzione di ortaggi, frutta (in particolare ciliegie) e foraggi. Il comparto manifatturiero è attivo nei settori enologico, alimentare, tessile, dell'abbigliamento, del legno, dei metalli, del mobile e delle materie plastiche.