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Montefano

comune in provincia di Macerata (17 km), 242 m s.m., 34,12 km², 3228 ab. (montefanesi), patrono: san Donato (7 agosto).

Centro allungato sulla dorsale tra le valli dei torrenti Menocchia e Fiumicello. Nel sec. XIV si oppose con altri castelli della zona al dominio di Gentile da Varano, ma cadde sotto il dominio dei Malatesta e fu da questi successivamente ceduto alla Chiesa (1428). Preso e saccheggiato due volte da Francesco Sforza, poi conquistato da Osimo e da Recanati, nel sec. XVI tornò allo Stato Pontificio. § Delle antiche mura rimane un torrione. Interessanti la parrocchiale (1568) con facciata in cotto, il convento di San Filippo (sec. XVI), con l'annesso Centro di studi biblici, e la chiesa di Santa Maria con una tela di Claudio Ridolfi. Il Palazzo Comunale (sec. XVIII) è sormontato dalla torre civica e incorpora il Teatro della Rondinella. Nei dintorni il monastero benedettino di San Silvestro (1231), con biblioteca e archivio storico. § L'agricoltura produce frumento, mais, uva, frutta, barbabietole e foraggi per l'allevamento (bovini, suini e polli). L'industria è presente con aziende di oggetti in plastica e di giocattoli.