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Monteleóne d'Orvièto

comune in provincia di Terni (102 km), 500 m s.m., 23,85 km², 1629 ab. (monteleonesi), patrono: san Teodoro (quarta domenica di maggio).

Centro tra le valli del fiume Nestore e del torrente Chiani. Già sottomesso a Chiusi, nel sec. XII divenne possesso di Orvieto. Fu feudo del visconte di Lorena, dei Montemarte e di Bartolomeo della Rovere; nel 1481 tornò agli orvietani, che lo munirono di nuove fortificazioni. Nel 1643 fu coinvolto nello scontro tra truppe papaline e granducali, che ne distrussero la rocca. § Conserva parte delle mura e una torre a guardia dell'accesso al borgo medievale. Nella collegiata si conservano una tavola di scuola umbra e una Pietà di scuola del Perugino. Nella chiesa del Crocifisso (sec. XVII) si trova un pregevole altare barocco. Notevole il Teatro dei Rustici, del 1732, restaurato alla fine dell'Ottocento. § Fiorente è l'attività agricola, con vigneti che danno il famoso vino orvieto. Di rilievo la produzione di miele, la raccolta dei funghi e l'allevamento (conigli, bovini, suini), connesso ad aziende di trasformazione alimentare. È frequentato centro di villeggiatura estiva.