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Montemarciano

comune in provincia di Ancona (18 km), 92 m s.m., 22,09 km², 9173 ab. (montemarcianesi), patrono: san Macario (2 maggio).

Centro su un colle affacciato sull'Adriatico, nella valle del fiume Esino. Di origine medievale, si sviluppò in seguito all'insediamento di una colonia di Dalmati. Fu feudo dei Piccolomini fino al 1580, anno in cui Gregorio XIII fece demolire la rocca, divenuta rifugio di avventurieri. § L'oratorio della Madonna delle Grazie conserva un affresco raffigurante una Madonna che allatta il Bambino, ritenuto da alcuni la prima opera di Masaccio, da altri di Francesco d'Antonio. La collegiata di San Pietro è un esempio di barocco romano. Il teatro Alfieri è del 1886. § L'agricoltura dà cereali, foraggi, barbabietole e ortaggi. L'industria opera nei settori alimentare, delle confezioni, della plastica e dei mobili. La frazione Marina di Montemarciano è luogo di turismo con moderne strutture ricettive e ricreative.