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Morésco

comune in provincia di Fermo, 405 m s.m., 6,33 km², 608 ab. (moreschini), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro sul crinale che divide le valli dei fiumi Ete Vivo e Aso. Citato per la prima volta in un documento del 1083, fu possesso del vescovo di Fermo, poi del comune della stessa città, di cui seguì le vicende fino all'annessione (1586) al presidiato di Montalto. § Il paese è cinto dalle fortificazioni medievali e dominato da un'alta torre eptagonale e merlata (sec. XII) e dalla torre dell'Orologio (sec. XIV). Al centro del nucleo castellano, con strette vie e case in cotto, si apre la piazza con il Palazzo Comunale (dove sono conservate opere d'arte provenienti da chiese e collezioni private) e un portico gotico con un affresco di Vicenzo Pagani. Fuori dal centro sono le chiese della Madonna della Salute e di Santa Maria dell'Olmo con una Crocifissione di Vincenzo Pagani. § L'agricoltura produce ortaggi e frutta; diffusa la coltivazione di oliveti e pregiati vigneti. Alcune aziende artigiane operano nei settori alimentare e dell'abbigliamento; di rilievo il turismo.