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Morgongiòri

comune in provincia di Oristano (37 km), 351 m s.m., 45,28 km², 892 ab. (morgongioresi), patrono: santa Maria Maddalena (22 luglio).

Centro situato sulle pendici sudorientali del monte Arci; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. Sorto in un territorio dove dal VI millennio a. C. furono attivi giacimenti di ossidiana e che fu probabilmente abitato anche in epoca nuragica, l'abitato fece parte dal sec. XI del Giudicato d'Arborea. Nel 1410 passò nel Marchesato di Oristano e, dopo la confisca a Leonardo Alagon (1477), nella Contea di Quirra, di cui seguì le sorti fino all'abolizione del regime feudale (1839). § Il paese, dalle tipiche abitazioni in basalto nero, si sviluppa attorno alla parrocchiale di Santa Maria Maddalena (sec. XVII). Sopra l'abitato è un tempio ipogeo, risalente all'età nuragica, Sa Domu 'e Is Caombus (“la casa dei colombi”). § L'economia si basa in prevalenza sull'allevamento ovino, caprino, bovino e suino, sull'agricoltura, con cereali, olive e uva (produzione di vini DOC), e sulle attività di sfruttamento dei boschi. Sono attive cave di perlite. È zona di soggiorno estivo e di turismo escursionistico sul monte Arci. § Nei dintorni si trova la scenografica formazione basaltica sa Trebina.