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Nālandā

centro dell'India, nel Bihar, 60 km a SSE della capitale Patna. Sede di comunità monastiche del buddhismo fin dall'epoca della sua fondazione (fine del sec. V), attraverso queste divenne uno dei più importanti centri religiosi e intellettuali. Nella sua famosa università buddhistica, sorta sotto i Gupta e divenuta ancor più importante sotto le dinastie Pāla e Sena (sec. VIII-XII), confluirono studiosi da vari Paesi dell'Asia (soprattutto dalla Cina e dai regni centroasiatici). In seguito all'invasione musulmana (1205) il centro di Nālandā fu trasformato in fortezza. Del centro buddhistico, danneggiato, rimangono i resti di alcuni monasteri, templi e stūpa, il più importante dei quali è il tempio-stūpa n. 3, in mattoni, famoso per i numerosi Buddha e Bodhisattva in stucco che ne ornano le pareti. La ricca documentazione scultorea (in pietra, stucco e in bronzo), per lo più del sec. IX, è raccolta nel Museo di Nālandā.

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