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Neonèli

comune in provincia di Oristano (45 km), 554 m s.m., 48 km², 791 ab. (neonelesi), patrono: san Pietro Martire (29 giugno).

Centro situato sulle alture che dominano a E il lago Omodeo. Forse di origine nuragica, nel Medioevo fu capoluogo della regione del Barigadu, nel Giudicato d'Arborea (sec. XI-XV) e venne munito di castello. Abolito il giudicato, divenne il centro di un vasto feudo che fu possesso di diverse signorie, finché nel 1839 venne decretata l'abolizione dei feudi.§ Nella parte alta dell'abitato, caratterizzato da severe architetture in trachite in cui si aprono finestre in stile aragonese, ornate da fregi e architravi, sorge la parrocchiale di San Pietro Martire: ricostruita nel 1611 su una chiesa forse del sec. XIV, conserva un ostensorio quattrocentesco di gusto catalano e un coro ligneo intagliato del 1880, opera di Giovanni Giuseppe Manca.§ I principali prodotti dell'agricoltura sono cereali, ortaggi, frutta e uva (con produzione di vini DOC). È diffuso l'allevamento (bovini, ovini e caprini) e si praticano le attività di sfruttamento dei boschi, con raccolta di legname e sughero. È zona di turismo escursionistico, soprattutto all'oasi naturale di Assai.

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