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Nervésa della Battàglia

comune in provincia di Treviso (21 km), 28 m s.m., 35,58 km², 6653 ab. (nervesani), patrono: san Gerolamo (ultimo lunedì di settembre).

Centro ai piedi del versante orientale del Montello, alla destra del fiume Piave, poco a monte del Ponte della Priula. Noto fin dal Medioevo per l'abbazia di Collalto e per il castello, che fu feudo dei conti di Collalto (che lo ricevettero alla fine del sec. X dall'imperatore Ottone III), passò a Venezia nel 1389. Durante il primo conflitto mondiale subì l'occupazione austriaca durante l'offensiva del giugno 1918. Investito da un violento contrattacco delle truppe italiane (19-24 giugno), fu abbandonato dal nemico, che si arrestò sulla riva sinistra del Piave. Durante le operazioni belliche fu quasi completamente distrutto.§ Dopo le distruzioni della prima guerra mondiale, ricordate dall'ossario monumentale che raccoglie le salme di oltre 10.000 caduti, quasi nulla rimane dell'antica abbazia di Nervesa, dove la tradizione vuole che Giovanni della Casa scrisse Il Galateo. Perduta è anche la grande biblioteca, un tempo ospitata nella villa Battistella, che prospetta sulla piazza principale della paese.§ L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta e foraggi; si pratica l'allevamento bovino. Il comparto manifatturiero opera nei settori metalmeccanico, elettrotecnico, alimentare, tessile, calzaturiero, del mobile, del legno, dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione.

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